Team USA: Verso Londra 2012 – Basket

La relazione tra la rappresentativa nazionale di pallacanestro degli Stati Uniti, o Team USA come si chiama oggi in vista di Londra 2012, ha sempre avuto un rapporto molto particolare nelle competizioni internazionali. Fino al 1989, la partecipazione ai giochi Olimpici era preclusa agli atleti professionisti americani, pertanto in ogni singola spedizione precedente sono stati impiegati dalla federazione americana unicamente atleti collegiali. Fu soltanto a Barcellona ’92 che USA Basketball decise di rompere con la tradizione per formare una rappresentativa dei principali giocatori NBA con la missione di conquistare l’oro, il famoso Dream Team di Jordan, Magic e Bird. Le limitazioni imposte dalla FIBA in materie di Olimpiadi non devono però trarre in inganno: in tutte le altre competizioni internazionali (Mondiali, campionati americani) la federazione americana avrebbe potuto schierare i migliori effettivi.

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Ford Transit 2012 : visita al Dunton Technical Center

Posso capire Photoshop, ma l’asfalto NON PUO’ essere liquido.

le foto vengono dalla cartella stampa Ford.

Quando, nel 1965, per la gioia di tutti i rapinatori, il Ford Transit apparve sul mercato britannico (in Germania giravano dei prototransit già dal ’53) per la prima volta, il messaggio fu abbastanza chiaro, e sicuramente poco opinabile: “Io sono il Furgone Tuo” -  diceva quella simpatica prima edizione del mezzo che nel Regno Unito è conosciuto come Backbone of Britain -  “Non avrai altro furgone all’infuori di Me”. Potete pensare a duecento tipi di furgone, delle marche più disparate, di ogni nazione e di ogni epoca. Alla fine di questa ricerca, vi vedrete costretti ad ammettere che qualunque furgone, di qualunque marca, presente sul mercato europeo, deve la propria esistenza a quella felice intuizione nata dalla collaborazione tra tedeschi e inglesi, due popoli che quando non si prendono a ceffoni per la supremazia mondiale (o per le partite dei mondiali) dimostrano di saper fare le cose dannatamente bene (McLaren Mercedes, per dirne una. O i Beatles ad Amburgo. O Boris Becker a Wimbledon. L’unico esempio di collaborazione poco riuscita tra i due paesi è la casa regnante d’Inghilterra degli Hannover).

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Taccuino del gallerista italiano.

La Galleria Lia Rumma a Milano. E il suo spazio “museale”.

C’era una volta una generazione chiamata avanguardia. C’era una volta una cosa chiamata militanza. Due parole faticose e molto idolatrate, agognate. Ma quegli anni sono passati, e chi ne fa parola ora può essere un nostalgico che ha vissuto – ma non imparato – oppure un giovanotto che poco ha a che farne. In ogni caso citarle, se non per riferircisi in termini storici, ha poco senso. Innanzitutto per la distanza, ed anche per l’approssimazione che non si può che avere nella contemporaneità rispetto a concetti che fondevano necessità ideologica a prassi metodologica. Oggi nessuno milita più: è una caratteristica dei nostri anni.

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Palazzo Reale dice Addio Anni 70. Mostre gratis a Milano

Negli ultimi anni il mio atteggiamento entrando a Palazzo Reale a Milano ha oscillato spesso tra la svogliatezza e pessimismo per le mostre che stavo andando a vedere. All’uscita, il mio dispiacere era ancora più marcato perchè per l’ennesima volta non mi ero sbagliata: non ne era valsa la pena. Oggi finalmente, dopo essere mancata per alcuni giorni in città e aver ricevuto parecchi commenti positivi in merito, ho riscoperto quella sensazione di curiosità, serenità e piacevolezza nel poter andare a vedere una mostra che – secondo varie voci – ha della qualità. Sono uscita soddisfatta e appagata. Vuoi che nel settore Cultura del nostro Comune stiano avvenendo piccoli cambiamenti verso un mondo migliore? Forse è ancora presto per dirlo, tuttavia, mi unisco alle persone che hanno consigliato a me di andare a vedere Addio Anni ’70 Arte a Milano 1969-1980, aperta fino al 2 settembre nelle sale di Palazzo Reale a Milano.
Che tipo di mostra?

Silvestri Loconsolo, Sciopero dei lavoratori della Pirelli, 22 Ottobre 1968. Fondo Silvestri Loconsolo in Archivio del Lavoro, Sesto San Giovanni.

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La Musica Così Come La Trovai – Hank Williams

Hank Williams

HANK WILLIAMS, UN EROE AMERICANO. 

When I pass by, all the people say: just another guy on the lost highway. 

Sabato sera, dopo aver bevuto parecchio, mi sono messo  a discutere animatamente con l’amico e collega Mazzetti. Devo dire che generalmente non abbiamo opinioni troppo distanti. Tendiamo, però, ad avere visioni opposte, quando ci mettiamo a parlare di Stati Uniti d’America. La discussione di sabato è nata da una frase del buon Giancarlo, che è così riassumibile: “Gli Stati Uniti sono una teocrazia”. Continua a leggere

Acqua e Cultura Visuale a Plymouth – II giorno

Glacial Erratic Series, 2000-2003 by Deborah Bright

La seconda giornata della Water:Image Conference è stata interamente dedicata ai practitioners, ovvero a tutte quelle persone che si occupano di fotografia in vari modi – professori, artisti, studenti, ricercatori – ma che hanno in comune l’utilizzo della macchina fotografica e quindi la produzione individuale di immagini.
Ed è proprio in questa giornata che ho potuto osservare, in poche occasioni ammirare, e studiare, il comportamento dei nerd accademici. Dentro di me ho sempre pensato che esistessero quelli che per via del troppo studio sono un po’ gobbi, i loro capelli sono un po’ unti e la loro puzza cattivamente umana. Continua a leggere

Film belli al Festival di Cannes 2012 – Beyond the Hills, Cristian Mungiu (recensione).

Che Beyond the Hills è un film di Cristian Mungiu si capisce già dalla prima scena, quando la telecamera segue una delle due protagoniste mentre cammina, proprio come avveniva ad un certo punto di 4 mesi , 3 settimane, 2 giorni. Anche altri piani sequenza ricalcano lo stile, ormai inconfondibile, del (bravo) regista romeno, per esempio quello della cena – che cita la famosa e bellissima scena del suddetto film -, ma anche il primo interno e altre scene a camera fissa (o quasi) molto ben strutturate.
Questa volta la Palma d’Oro non arriva a Bucarest, ma il Beyond the Hills porta a casa comunque il sacrosanto premio alla Miglior Sceneggiatura e il meritato doppio premio per le due attrici co-protagoniste. Continua a leggere

Storia (e futuro?) delle Province italiane.

Urbano Rattazzi e la sua barba a “manico di secchiello rovesciato in testa”.

Nel novembre del 1852, immediatamente dopo le dimissioni di Massimo D’Azeglio, Camillo Benso Conte di Cavour – già ministro dell’Agricoltura e del Commercio – venne incaricato dal Re di formare il nuovo Governo. Con la famosa operazione del connubio, Cavour riuscì a creare una coalizione governo che riuniva l’ala moderata con quello che oggi chiameremmo Centrosinistra, il cui massimo esponente era Urbano Rattazzi (da non confondersi con Piero Rattazzo). Il principio della grande-coalizione, visto diverse altre volte nella nostra Storia, in cui governano tutti tranne gli estremi. Continua a leggere

Weekend con il morto – Elio Romano

Elio Romano. Un pittore.

Elio Romano era un pittore. Nella banalità di questa affermazione sta molto della sua vita – e della tipologia di persona che era. Accade nell’estistenza di chi dipinge, chi scrive, chi canta, che arriva un istante che cambia le cose. È di fatto una barriera di rumore bianco sottile e chiarissimo, che ci impedisce di fare quello che si è fatto fino a quel momento. La penna, lo strumento, si incarta e si assottiglia, e ci svuota da quella spensierata libertà di movimento che si è sempre avuta. È un gradino abbastanza normale e verificato, una di quelle prove che chi detiene la vocazione di essere un artista deve saper superare. Perché arriva un momento dal quale ci si stacca dai primi tentativi ingenui e passionali, furibondi, che hanno fagocitato e divampato gli anni selvaggi della giovinezza.

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Top 5 – Trame Immaginarie Per Film con Jean Claude Van Damme (o per telefilm con Lorenzo Lamas)

Dopo aver passato sei ore buone a farmi spiegare da Jean-Paul Sartre tutti i motivi per i quali non posso fare niente senza sentirmi costantemente minacciato, e tutti i modi in cui posso concepire una roccia, ho bisogno di distrarmi. Avrei voglia di un film stupido, o di un telefilm ancora più stupido, ma ho notato che questi film (o telefilm) non raggiungono mai quel livello di stupidità che uno si aspetterebbe. Quindi propongo a Hollywood qualche idea, con la certezza che qualunque produttore le accetterebbe subito. Continua a leggere