Classifiche: i libri più venduti in Italia.

Podio delle olimpiadi di fioretto femminile, 1960.

“Mi stanno in culo i libri, sono troppo cari” cit. Libero De Rienzo in Santamaradona.

Avevo pensato, per un velocissimo e fugace istante di portare alla vostra attenzione la classifica dei libri più venduti in Italia per quel che riguarda la Narrativa Italiana. Poi ho visto che Fabio Volo ha superato Camilleri e ho cominciato a dondolarmi in posizione fetale sul pavimento, mugugnando in loop: Perchè? Perché? Perché? Capirete che non è solo per la mia salute psicofisica, ma anche per la vostra che vado ad esaminare la classifica dei libri più venduti in assoluto. E non sarà comunque facile, vado a cercare un calmante e torno.
Dopo due ore di meditazione yoga.
Partiamo dal basso:

5.

Simonetta Agnello Hornby e M. Rosario Lazzati – La cucina del buon gusto

Feltrinelli, Varia, 16 euro.

L’Agnello Hornby è autrice già piuttosto nota di romanzi, qui si cimenta, assieme alla Lazzati, in un vero e proprio libro di ricette, introdotto da un saggio sulla cucina. Gastronomia come catarsi e affascinante esperienza. Un modo per mantenere intatta la propria identità all’estero, non dimenticare le tradizioni e la piacevole dimensione sensuale del cibo. La vellutata di porri come strumento di comunicazione e dichiarazione d’affetto, più o meno.

4.

Francesco Guccini – Dizionario delle cose perdute

Mondadori, 10 euro.

Guccini ha deciso che ha scritto abbastanza canzoni e vuole dedicarsi al suo sogno di bambino: da grande vuole fare lo scrittore (anche lui). Non che sia una novità, è almeno dagli anni ottanta che pubblica. Facile intuire dal titolo di cosa si tratti (titolo che non riesco a leggere mentalmente se non con la sua voce: la zeta emiliana, l’erre moscia e quel modo lì di dire “cose”). Un dizionario di gioventù in cui spuntano parole come chewingum che portava una ventata di americanità in Italia.

3.

Massimo Gramellini – Fai bei sogni

Longanesi, 14,90 euro.

Racconto biografico del giornalista de La Stampa. La scomparsa prematura di una madre e il dolore di scoprire la vera causa della sua morte quarant’anni dopo, da un ritaglio di giornale ingiallito chiuso in una busta. “Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più”. Non c’è altro da dire.

2.

Carlo Verdone – La casa sopra i portici

Bompiani, 18 euro.

Dice Carlo Verdone che questolibro è il suo film più importante e sofferto. Ricordi di infanzia e adolescenza sul lungotevere, ricordi di famiglia. Un’autobiografia nata e cresciuta dopo la morte del padre Mario che lo ha portato a salutare per l’ultima volta la casa in cui è cresciuto. Il libro è già alla terza ristampa e, dopo essere stato rifiutato da molte altre case editrici, preve forse un sequel natalizio che si soffermerà sui film del Carlone nazionale.

1.

Carlos Ruiz Zafòn – Il prigioniero del cielo

Mondadori, 21 euro.à

Questo Carlos è uno a cui non piace schiodarsi dal podio. Dopo “L’ombra del vento” e “Il gioco dell’angelo” torna col terzo volume della sua, forse, quadrilogia del Cimitero dei libri dimenticati. Torna il protagonista del primo libro, lo ritroviamo a dirigere la libreria di famiglia. Questa volta la narrazione gira intorno a un oscuro personaggio che, una mattina di dicembre, acquista il libro più costoso dell’intera libreria: un’edizione pregiata de Il conte di Montecristo. La compra, sì, ma non la porta via con sé.

Sofia De Matteis

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