Il Re è Un Babbeo

Un Vero Condottiero

Eccoci nuovamente, cari concittadini, a parlare di Lui. Se n’è andato, o l’hanno cacciato. Francamente lascerei ai posteri la disamina su come sia andata la faccenda, anche perché a molti interessa che abbia fatto un passo – se indietro o di lato poco importa. ‘Silvio Himself’ ha lasciato un governo lacerato dalle defezioni, ma a due settimane dal cambio al vertice i giornali hanno risentito non poco della sua ‘mancanza mediatica’; col tempo, alcuni quotidiani avevano addirittura incentrato la linea editoriale sulle ‘nefandezze’ dell’istrionico Presidente. Lasciamo perdere Bunga Bunga, marocchine figlie di egiziani, minorenni e quanto altro si possa aggiungere alle figuracce bestiali che questo omuncolo potente ha potuto collezionare a spese della nostra reputazione. Qui di seguito quelle che ‘forse’ non vi ricordate.

  1. Durante la foto di gruppo del G-20 nel 2009, Silvio urla qualcosa in direzione del Presidente Obama, prendendo alla sprovvista Sua Maestà la Regina Elisabetta II che lo rimpovera. Burlone.
  2. In un incontro sui cambiamenti climatici, sempre nel 2009, mentre si discuteva dei mutamenti metereologici nelle diverse epoche, il Cavaliere scarabocchia un foglio e lo passa ai colleghi dell’Unione Europea. Il contenuto? “L’evoluzione storica della biancheria femminile”. Che Stile!
  3. 2008: Obama vince le elezioni. Silvio: “E’ giovane, carino e abbronzato. Un buon partito, lo proporrei a mia moglie”. Poco dopo Veronica Lario chiede il divorzio per le numerose scappatelle del marito, ipocrita col marchio di qualità.
  4. Una delle intercettazioni più recenti di quest’anno rivela il nostro rappresentante chiamare Angela Merkel una “panzona inscopabile”. (Giusto) ma Incommentabile.
  5. 2010: “Sapete perché la Bresso ha sempre quel muso lungo? Perché la mattina quando si alza si vede allo specchio. Così ha la giornata rovinata.” (La Bresso si chiama Mercedes, e le ricerche su google portano sempre ad un concessionario di auto della provincia di Milano).

Credo sia impossibile fare meglio di quest’uomo. Imprenditore, magnate tycoon, allenatore, cantante, presidente del consiglio, gigolo, evasore, benefattore, uomo più perseguitato dalla legge, mafioso, francesista, tombeur de femmes, aguzzino, presidente di turno dell’unione europea. Burlone, in fin dei conti, il ragazzo è un burlone.

 

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