Isabea consiglia: La prova, di Eleanor Catton

Eleanor Catton

La prova (Fandango, 2010) è la prima opera dell’autrice neozelandese Eleanor Catton. Del romanzo colpisce, più che il suo carattere audace, il suo mostrarsi importuno, quasi fastidioso, nel raccontare la difficoltà del rimanere dietro le quinte, in attesa del proprio turno.

la provaLa scuola femminile Abbey Grange è scossa da uno scandalo sessuale che vede coinvolti Mr. Saladin, professore di musica, e Victoria, giovane studentessa dell’ultimo anno. Quando si scopre il misfatto, l’insegnante, denunciato, viene sospeso. Lo scandalo è forse uno stupro? Il professore e la studentessa erano innamorati? O è stata lei a tentarlo? Nessuno lo sa, ma tutti hanno un’opinione. La polizia interroga «vittima e carnefice», e nel frattempo la scuola istituisce corsi tenuti da psicologi, incaricati di riparare i danni emotivi creati alle altre allieve. Questo terribile caso di abuso sui minori è il classico esempio di come la seduzione possa essere brandita per ottenere il controllo. Avventandosi su questa ragazza, Mr. Saladin ha distrutto il suo diritto al possesso del proprio corpo, spiega lo psicologo.

Tuttavia appare evidente che le studentesse, più che dagli abusi del professore, siano turbate dal sentirsi escluse, dal non essersi accorte di cosa stesse succedendo sotto il loro naso; avrebbero voluto essere al centro dei fatti, e invece ne subiscono le verbose conseguenze. A disturbarle maggiormente, infatti, non sarà l’affaire clandestino o le paventate ipotesi di stupro, quanto il fatto di essere solo marginalmente coinvolte in questo intrigante e delizioso “fuori programma”. Queste ragazze, infatti, sembrano raggiungere la loro massima soddisfazione solo quando si parla di loro, quando si giudica un loro comportamento, quando il pubblico dà loro un’ attenzione particolare.

Il libro ruota attorno ai sentimenti e a quelle che una volta si chiamavano le ‘turbe degli adolescenti’ – le loro pulsioni sessuali, ovviamente, ma anche e soprattutto la loro rabbia, l’impossibilità di comprendersi, i loro dubbi, il modo in cui si vedono oggi e in cui si proiettano nel futuro. E c’è di tutto nella vita e negli atteggiamenti di questo microcosmo adolescenziale: attrazioni fatali fra due fanciulle, fra l’insegnante e una collega, le riunioni dallo psicologo per sviscerare i fatti incresciosi, l’isteria delle madri, un padre inetto, e così via.

E non è tutto. Infatti, mentre viviamo quello che succede nell’istituto Abbey Grange attraverso lo sguardo contrariato e invidioso di Isolde, la sorella di Victoria, seguiamo anche le vicende di Stanley, studente post liceale del vicino Istituto di Drammaturgia, frequentato da “aspiranti di belle speranze”. Gli insegnanti parlano chiaro: qui all’Istituto incoraggiamo gli studenti a fare sesso. In questa professione dovete conoscere il vostro corpo. Però quelli che si sono già diplomati forse vi diranno che non è una buona idea andare a letto tra voi. Due attori insieme sono sempre una cosa terribile.

«Il teatro», dice uno dei protagonisti della Catton, «è un concentrato della vita», ed è un po’ questa l’idea da abbracciare per affrontare la lettura de La prova, romanzo in cui i personaggi parlano e agiscono come se fossero sempre sul palcoscenico. È proprio in questo clima di apparente libertà, con il sesso trattato come una forma di ginnastica, che la vergognosa forma di peccato e perdizione di Mr. Saladin e di Victoria, anziché restare confinata tra le mura dell’Abbey Grange, verrà addirittura messa in scena come saggio finale della Scuola di recitazione. L’esordio dei giovani ed entusiasti attori sarà carico di rischi e foriero di disastri emotivi (che, però, non vi racconterò).

Nel romanzo non c’è niente di compiaciuto o pruriginoso, ma solo un linguaggio schietto, capace di raccontare l’adolescenza in modo autentico. Un tono sempre in bilico fra l’ironia dei ragazzi e la denuncia del manto di ipocrisia che appartiene al mondo adulto.

La prova è un libro audace, ed Eleanor Catton mostra una grande sicurezza nel tagliare descrizioni, passaggi logici, dialoghi, lasciando così, sulla pagina, un racconto spezzettato, nevrotico, a volte immaginifico, realistico e spietato.
Che altro aggiungere, se non l’augurio di una buona lettura a tutti voi.

Isabeau

1 Comment

  • Lottie scrive:

    Thank you Milton.. Hope to explore more of this state. I have been told that I'm in the Top 30.. Would appreciate your votes once the coepotitimn starts from 28 Sept – 2 Oct.. My recent post

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