Isabeau consiglia: Carnival Love, di Katherine Dunne

Carnival Love 590

«Siore e Siori benvenuti al Binewsky’s Carnival Fabulon di Alosyus e Lillian Binewsky»: inizia così la lettura del libro di questa settimana, e da questo momento in poi avrà luogo uno spettacolo senza precedenti, nel quale non mancheranno fuochi d’artificio e numeri eccezionali, e sfileranno una parata di personaggi cupi, folli, inquietanti, ma anche divertenti, coloratissimi e irresistibili.

Carnival Love, di Katherine Dunne, pubblicato in Italia nel 2008 dalla casa editrice Elliot, narra le vicende incredibili di una famiglia di freak, ognuno con una particolarità genetica attentamente selezionata.Carnival def

«Ognuno di noi è unico, siamo dei capolavori. Perché mai dovrei volerci trasformare in pezzi usciti da una catena di montaggio? Se voi normi riuscite a distinguervi l’uno dall’altro è solo grazie ai vestiti».

Olympia Binewski, una donna albina di pochi centimetri, narra la propria vicenda straordinaria, sospesa tra presente e passato. Il profondo amore per la bellissima figlia Miranda, che si esibisce in un night molto particolare e che ancora non sa di avere una madre, la spinge a svelarle il segreto del suo concepimento, un segreto colmo di passione e di dolore, che affonda le radici lontano nel tempo. Olympia, figlia del proprietario del grande circo itinerante Fabulon, rievoca così l’infanzia e l’adolescenza trascorse in giro per l’America insieme alla sua composita famiglia: i genitori Al e Lil, che cercano, attraverso l’utilizzo di droghe, la creazione “su misura” di piccoli mostri, pronti ad essere inseriti nello staff circense per risollevare le sorti economiche dell’azienda di famiglia in grave crisi finanziaria; le stupende gemelle siamesi Elly e Iphy, insolite pianiste “unite per la vita”; il brillante quanto megalomane fratello maggiore Arturo, che si esibisce in una vasca di vetro e che fonda un culto folle e delirante; il fragile e dolcissimo Chick, dotato di un potere strabiliante che supera ogni immaginazione e ogni controllo.

Lo sguardo amorevole, ironico e malinconico di Olympia ci accompagna attraverso le vicende del circo, facendoci conoscere una parata di personaggi di volta in volta bizzarri, inquietanti, divertenti, ma sempre e comunque indimenticabili. E quando il passato raggiunge il presente, Olympia si trova a dover affrontare una scelta drammatica e le conseguenze dell’amore che nasconde dentro da tutta una vita.

In un’alternanza di passato e presente, assistiamo a bocca aperta a una storia tragica e affascinante, da leggere senza pregiudizi, evitando di porsi al di sopra dei personaggi, ma entrando nella loro famiglia umilmente, e guardandoli con semplice stupore. Sicuramente non è un libro per tutti: il confine tra stupore e disgusto è quantomai sottile e i palati più delicati potrebbero restarne nauseati; ma se siete pronti a rinunciare a tutte le vostre convinzioni per farvi coraggiosamente ammaliare e disturbare, terrorizzare e sorprendere, allora, benvenuti nel circo Fabulon! Questo libro bisogna leggerlo dall’interno, bisogna entrare nel baraccone dei protagonisti, vivere con loro, senza mai giudicarli, perché la stranezza è meravigliosa, se non proprio da ricercare, almeno da ammirare; perché l’essere freaks può, non è detto che debba per forza di cose, essere una condizione alienante e umiliante: nel difetto fisico è comunque possibile trovare della felicità, ad esempio sentendosi dei pezzi unici, rari, non uniformati alla massa. E questa è una delle molte riflessioni che prendono vita durante e dopo la lettura: tirare fuori il meglio di sé anche da un’apparente situazione di forte penalizzazione e limitazione personale. Si può, è possibile. Un vero e proprio mondo attende il lettore, un mondo a parte, dotato di vita propria e separato dalla normale vita esterna. La questione è: sono diversi? Assolutamente no. Almeno per quanto concerne la considerazione che hanno di loro stessi.

Nel loro piccolo mondo, nella loro bottiglia di vetro infrangibile, che sembra essere l’unico in cui poter vivere in pace, serenità e senza discriminazioni di alcun tipo, l’unico nel quale hanno vissuto, si ritengono delle star, degli autentici fenomeni insuperabili, narcisisti come molti artisti, si sentono il massimo di quello a cui avrebbero potuto mai aspirare. Vivono dello stupore che si dipinge sui volti di chi assiste, vivono sull’applauso che sanno spontaneo scrosciare dall’esaltazione dei bambini, perché loro hanno forse la possibilità di assumerne il potere anche per pochi istanti, avere in pugno migliaia di persone e questo li fa sentire padroni del mondo e di se stessi, anche se per poco.

«Talvolta scorgo gli orrori della normalità. Ciascuno di questi innocenti che passano per strada sta annegando nel terrore della propria ordinarietà. Tutti loro sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa pur di essere unici».

Vi consiglio di leggerlo, perché è un libro bello, intrigante, meravigliosamente scioccante. E’ un libro per stomaci forti, non tanto per il linguaggio, che a volte è, sì, colorito, ma nulla di che, quanto per i personaggi, “veri e propri freak in un mondo di normi”. Filosoficamente parlando, Carnival love è un capovolgimento copernicano dell’anomalia e della differenza, laddove questi valgono solo come parametro dell’altro, del diverso, solo a seconda di quale vertice osservativo venga considerato.

Isabeau

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>