Personaggi Ridicoli dell’Esercito Italiano: Generale Tricarico

Come molti di voi già sapranno, ieri il Generale S.A. Tricarico (nato a Tione di Trento nel 1942 e marito della signora Maria Pia) ha risposto alla recente manifestazione ridanciana di Sarkozy – conosciuto ai più per essere sosia di Jean Alesi – restituendo al mittente, cioè alla Francia, la più o meno prestigiosa onorificenza Légion d’honneur (curiosamente condivisa da Marc Bloch e Céline Dion).

Questo riconoscimento, istituito dal campione della democrazia Napoleone Bonaparte, era stato assegnato a Tricarico nel giugno 2001 da Jacques Chirac, predecessore del piccolo marito di Carla Bruni, per aver affiancato l’esercito francese nella “campagna del Kosovo, portando ad un rapido successo della comunità internazionale, nel segno dell’armonia e del confronto – talvolta anche acceso ma sempre leale – tra i Paesi partecipanti.”

Roba da accendersi e mettere le mani addosso, con lealtà, a Chirac. Ma non è questo il punto.

Il fatto è che l’inflessibile Generale S.A., vedendo le immagini di Merkel e Sarkò, non riesce a trovare “alcuna giustificazione per l’irrisione, l’ammiccamento irriguardoso e la gestualità ridicolizzante usati a Bruxelles l’altro ieri nei confronti del Presidente del Consiglio italiano, e quindi degli Italiani tutti”, manco gli avesse fatto le corna alla foto di classe.

Ecco che, dunque, indignato (credo proprio ci fosse anche lui a Roma quel giorno), riconsegna il premio ricevuto e il suo gesto ha grandi ripercussioni internazionali: Libero lo chiama “eroe”, altri parlano di “orgoglio del generale”. Povero pirla, si dice dalle mie parti.

Ma ecco il colpo di genio, la stoccata con cui Tricarico ha risposto alla sfida del Presidente francese:

Il 25 novembre 1916 il nostro leggendario aviatore, il capitano Francesco Baracca, abbatté il ricognitore austro-ungarico del tenente Kalman Sarkozy, che fu preso prigioniero. Pur essendo incerto il legame di parentela di quell’aviatore ungherese con l’attuale Presidente, l’episodio indica che gli Italiani – affrancati dalle peculiarità di un sistema che tarpa loro le ali – sanno vincere le loro battaglie. Anche quando di fronte abbiano un Sarkozy.”

Che colpo basso! Un genio della satira. Con questa i francesi staranno al loro posto per un po’. Però c’è da dire che, almeno, adesso sappiamo perché esiste piazzale Baracca: Tricarico è pronto per l’Ambrogino d’oro.  

Giancarlo Mazzetti

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